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Eventi Associativi

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LE 10 COSE CHE DIO TI CHIEDERA'

 

Dio non ti chiederà che modello di auto usavi,

ti chiederà a quanta gente hai dato un passaggio.

Dio non ti chiederà i metri quadrati della tua casa,

ti chiederà quanta gente hai ospitato.

Dio non ti chiederà la marca dei vestiti nel tuo armadio,

ti chiederà quanta gente hai aiutato a vestirsi.

Dio non ti chiederà quanto era alto il tuo stipendio,

ti chiederà se hai venduto la tua coscienza per ottenerlo.

Dio non ti chiederà qual era il tuo titolo di studio,

ti chiederà se hai fatto il tuo lavoro al meglio delle tue capacità.

Dio non ti chiederà quanti amici avevi,

ti chiederà quanta gente ti considerava suo amico.

Dio non ti chiederà in che quartiere vivevi,

ti chiederà come trattavi i tuoi vicini.

Dio non ti chiederà il colore della tua pelle,

ti chiederà la purezza della tua anima.

Dio non ti chiederà perché hai tardato tanto a cercare la salvezza,

ti ringrazierà, comunque, se alla fine gli hai aperto il tuo cuore.

 

BUONA GIORNATA A TUTTI.

DIO VI BENEDICA.

P. Piero

COSTRUIRE LA PACE

 

Un uomo era riuscito a garantire un notevole benessere alla famiglia con il suo lavoro di enologo. Aveva una casa bella e grande, un laboratorio, vari campi e una famiglia numerosa e serena.

Un giorno un amico bussa alla sua porta e dopo i soliti convenevoli, gli presenta un quadro disastroso della sua situazione economica, lo prega quindi di fargli da garante con la banca alla quale aveva richiesto un grosso prestito, indispensabile per ridare ossigeno alla sua impresa vacillante. L'uomo, mosso a compassione, firma senz'altro la fidejussione. Dopo un'ora dall'aver apposto la firma, muore per infarto. Il dolore della famiglia è grande, lascia 8 figli, alcuni dei quali ancora in tenera età; i maggiori studiano, la madre è casalinga. Piangono tutti un ottimo padre e marito, ma la situazione inaspettatamente precipita anche sotto l'aspetto economico. L'amico per il quale l'uomo, senza esitazioni, si era fatto garante, non paga nessuna cambiale. La banca sequestra i campi, il laboratorio e la grande casa. Viene loro concesso solo di continuare ad abitare l'alloggio fino alla maggiore età dei figli.

Per un gesto di solidarietà, la situazione di questa famiglia si è capovolta totalmente in un tempo brevissimo. Molti si sarebbero lasciati prendere dallo sconforto e dalla rabbia, invece i figli più grandi, ripreso coraggio, si cercano un lavoro e continuano gli studi di sera; tutti insieme si danno una mano, permettendo ai fratellini di crescere e recuperare un certo benessere.

 

Passano così gli anni, i giovani si sposano. Anche i figli dell'amico debitore mettono su famiglia. Uno tra questi festeggia la nascita di una bimba, ma la giovane moglie, in seguito a complicanze del parto, presenta continui problemi di salute e non riesce a rimettersi. Come avviene comunemente in un paese, ne parlano un po' tutti.

Una domenica la nonna (la vedova del generoso enologo), torna assai tardi dalla funzione religiosa del pomeriggio, cui lei, molto religiosa, partecipava puntualmente. La figlia con la quale vive si allarma parecchio, dato che un ritardo del genere non rientrava affatto nelle abitudini dell'ormai anziana signora; cerca quindi di sapere dalla madre le ragioni della sua assenza, ma questa si rifiuta di dare spiegazioni. Infine il genero riesce ad ottenere le confidenze della suocera:

"Sai", dice, "avendo saputo che la Nina è ammalata e ha appena avuto una bimba, ho pensato di andarla a trovare. Poi ho visto tutta la casa sporca, i panni usati gettati nella vasca, tutti da lavare, lei che non poteva muoversi dal letto. Insomma, si sa, i bambini hanno bisogno di biancheria pulita, di pulizia, e così mi sono messa a fare il bucato e il tempo è passato in un attimo. Tutto qui, non c'è ragione di fare tante storie".

Tutti i pomeriggi la signora è tornata dalla Nina (la nuora dell'uomo che aveva messo la sua famiglia sul lastrico), per aiutarla nelle faccende domestiche, fino alla sua completa guarigione.

 

Beati gli operatori di pace perchè saranno chiamati figli di Dio; Beati i misericordiosi perchè troveranno misericordia” (Gesù).


BUONA GIORNATA A TUTTI.

DIO CI BENEDICA E CI RENDA STRUMENTI DI PERDONO E DI PACE!

P. Piero

IL CIRCO

 

Un circo fermo in uno spiazzo alla periferia del paese, durante la rappresentazione, prese fuoco.

Il clown, già abbigliato per lo spettacolo, corse a cercare aiuto. Arrivò affannato nella piazza del villaggio e prese a supplicare i paesani: "Correte presto! Il circo sta bruciando!".

Ma la gente prese le grida del pagliaccio come spettacolo, per cui lo applaudiva, ridendo fino alle lacrime.

"Se non lo fermiamo subito, il fuoco attaccherà i campi di grano maturo e arriverà al paese!", gridava il clown e tentava inutilmente di scongiurare gli uomini ad andare, spiegando che non si trattava affatto di una finzione, di un trucco, ma di un'amara realtà.

Il suo pianto intensificava le risate: "Bravo!", esclamavano. "Sei un vero attore!".

Così il fuoco avanzò tranquillamente: divorò il circo e tutte le case del villaggio....

 

Recita un vecchio adagio: “Chi per falso è conosciuto, anche se dice il ver non è creduto”.

 

BUONA GIORNATA A TUTTI.

DIO VI BENEDICA.

P. Piero

IL CIECO


Un giorno, un non vedente era seduto sul gradino di un marciapiede con un cappello ai suoi piedi e un pezzo di cartone con su scritto: "Sono cieco, aiutatemi per favore".

Un pubblicitario che passava di lì si fermò e notò che vi erano solo alcuni centesimi nel cappello.

Si chinò e versò della moneta, poi, senza chiedere il permesso al cieco, prese il cartone, lo girò e vi scrisse sopra un'altra frase.

Al pomeriggio, il pubblicitario ripassò dal cieco e notò che il suo cappello era pieno di monete e di banconote.

Il non vedente riconobbe il passo dell'uomo e gli domandò se era stato lui che aveva scritto sul suo pezzo di cartone e soprattutto che cosa vi avesse annotato.

Il pubblicitario rispose: "Nulla che non sia vero, ho solamente riscritto la tua frase in un altro modo".

Sorrise e se ne andò. Il non vedente non seppe mai che sul suo pezzo di cartone vi era scritto: "Oggi è primavera e io non posso vederla".

 

Cambia la tua strategia quando le cose non vanno molto bene e vedrai che poi andrà meglio... Se un giorno ti verrà rimproverato che il tuo lavoro non è stato fatto con professionalità, rispondi che l'Arca di Noé è stata costruita da dilettanti e il Titanic da professionisti....!!!.


BUONA GIORNATA A TUTTI.

DIO VI BENEDICA.

P. Piero

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